A Cavallino il progetto per la nuova megadiscarica va avanti a dispetto di tutto e tutti. La denuncia di G. Falco del M5S

Il Portavoce del Movimento5Stelle, Giampaolo Falco, stigmatizza la pervicacia con cui l’Amministrazione Comunale di Cavallino porta avanti un progetto mal visto e di notevole impatto negativo per la comunità cavallinese e per quelle di tutto il circondario: ”Nonostante i vari pareri negativi sul progetto espressi da più Enti; nonostante le diffide delle associazioni dei cittadini dei comuni limitrofi e nonostante la bocciatura del TAR, l’Amministrazione monocolore “Lista Gorgoni” continua imperterrita a seguire una strada contraria al buon senso. Dapprima ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR. Successivamente e senza nemmeno attendere la sentenza del Consiglio di Stato, ripresenta, oggi, lo stesso progetto. Come? Depurandolo dalla parte che riguarda la nuova discarica. Discarica che, presto e purtroppo, questa Amministrazione conta comunque di portare a compimento.

Vi è un passaggio ambiguo nella nota con cui l’ATO Provincia di Lecce ha richiesto formalmente agli organi regionali preposti di procedere con la massima urgenza “all’adozione degli atti deliberativi funzionali ad aggiornare i contenuti del PRGRU… mediante la previsione in tale strumento delle ulteriori volumetrie della discarica Le Mate”. Non si tratta di ampliamento della vecchia discarica! Si tratta, nei fatti, di una nuova discarica e di un nuovo progetto! E per un nuovo progetto di quelle mega dimensioni serve la VIA, la valutazione d’impatto ambientale, altroché!

Occorre quindi ribadire la ferma posizione del M5S rispetto a questo progetto: “no” assoluto, ed immediato azzeramento di tutto ciò che fino ad oggi lo ha riguardato. I motivi per impuntarsi su questo “no” sono tanti. Le alternative a questo scempio le abbiamo sempre proposte e continueremo a farlo.

Non si può pensare che la perdita dei finanziamenti sia più importante della perdita della salute delle persone: due mega impianti così ravvicinati sono intollerabili.

Non si può continuare a progettare e sostenere questi mega impianti: difficili da gestire e impattanti solo su un unico luogo.

Gestire un mega impianto e concentrare nelle mani di pochi l’economia che ne deriva, sarà, paradossalmente, un boomerang per le Amministrazioni: eventuali cartelli di gestori potranno costringere gli Enti Locali ad accettare costi di conferimento eccessivi e fuori mercato.

Quando anche la Puglia si adeguerà ad un sistema virtuoso di gestione rifiuti, questi mega impianti diventeranno delle cattedrali nel deserto. Molti comuni si doteranno di piccoli impianti con costi ridotti, anche e soprattutto per i cittadini. Ed a noi resterà il cerino in mano.

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