Il ritorno di Kalos. L’archeodromo di Caprarica di Lecce torna ad Aprile

A due mesi dalla sua riapertura, fervono i preparativi per la nuova stagione di Kalòs, il più grande parco di archeologia sperimentale d’Italia, creato a Caprarica di Lecce, sulla Serra di Galugnano.La società Meridies – Servizi e tecnologie per i beni culturali, guidata dall’ideatore e fondatore di Kalòs Alessandro Quarta, infatti, ha già messo a punto il calendario degli eventi primaverili ed estivi, che si svolgeranno con il patrocinio della Provincia di Lecce.
L’assessore provinciale alle Politiche giovanili Bruno Ciccarese plaude alle iniziative in programma: “Anche quest’anno Kalòs è pronto a stupire ed accogliere tantissimi studenti e turisti con le sue splendide ricostruzioni. Il Salento si arricchisce di un’ulteriore attrattiva turistica in grado di richiamare tanti visitatori nel nostro territorio. Questo Parco è davvero un modello di sviluppo per il nostro territorio, oltre ad essere un ottimo esempio di riqualificazione paesaggistica”.
Situato sull’antica “Serra di Tiberio, Ottavio e Costantino”, a Caprarica di Lecce, in posizione dominante, l’Archeodromo del Salento, riaprirà il 21 aprile prossimo, lunedì di Pasquetta, dalle ore 9.30 alle ore 19, con una novità: una nuova sezione dedicata alla civiltà contadina, dove saranno riproposte le tradizioni e i mestieri del nostro passato più recente.
Tra aprile e maggio, il Parco archeologico sarà la splendida cornice naturale di “Un giorno nella Storia”, evento didattico dedicato alle scuole, animato da oltre 50 attori, musicisti e danzatori Mondo Antico”, in cui gli studenti rivivranno direttamente i giochi olimpici della Magna Grecia.
L’11-12-13 agosto il Parco archeologico ospiterà la terza edizione de “Le notti del mito. Viaggio nel tempo dei Messapi”, visita serale del Parco animata con attori e danzatori.
Nel Parco sono programmate anche laboratori di archeologia, ceramica e cartapesta. Il programma completo delle iniziative è disponibile sul sito www.parcokalos.it .
All’interno dell’Archeodromo, tra i declivi e la tipica vegetazione mediterranea salentina, i visitatori possono ripercorrere tutte le fasi evolutive dell’uomo. Si parte dalla protostoria con dolmen, menhir e la produzione dei primi manufatti in pietra e ceramica, oggetti fondamentali per la comprensione di quell’epoca, per entrare poi nel villaggio dell’età del bronzo, con la specchia megalitica, le imponenti capanne ed il rito tribale dello sciamano.
Seguendo il percorso, il visitatore si trova di fronte all’ingresso di una possente cinta muraria: è la “città messapica”, in cui è possibile conoscere le usanze di questo popolo vissuto 2600 anni fa, camminare tra le botteghe del ceramista e del ceramografo, osservare i rituali di libagione alla Dea Thana, i rituali funerari (con la scena della prothesis funebre, la tomba a camera e la sepoltura a fossa), l’eschara alla Dea Erzeria e la grotta di Demetra, dove si svolgevano i misteriosi riti di iniziazione alla dea.
Il viaggio nel tempo, attraverso questo museo a cielo aperto, si chiude nel villaggio medioevale, dove è “illustrata” la vita in campagna del periodo,un’avventura da non perdere.

Maria De Giovanni

Lascia un commento

Torna in alto