Percepiva da 6 anni la pensione della madre ma non sapeva che questa fosse morta

Percepiva la pensione della madre deceduta 6 anni prima e ora l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale rivuole indietro 85mila euro. Ma com’è possibile che l’Inps, così spietata e meticolosa negli accertamenti, non si sia accorta di nulla in questi 6 anni? Quando muore un congiunto bisogna comunicare all’istituto di previdenza sociale il triste evento ma a detta della donna, una tarantina di 59 anni, che ha percepito in questi ultimi 6 anni, indebitamente, la pensione, ella non ha comunicato nulla all’ufficio competente poiché non sapeva, addirittura, che la madre fosse deceduta anche se il primo di ogni mese si recava presso l’ufficio postale per ritirare gli accrediti mensili pensionistici pari a 1.000 euro. Ed è qui che, a Firenze, che la Guardia di Finanza Toscana l’ha fermata e le ha comunicato di essere stata denunciata all’autorità Giudiziaria per truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico. La 59enne, da tempo residente in Toscana, dopo la parziale sorpresa ha dichiarato che appunto non sapesse che la madre fosse morta in quanto di costei si occupava una sorella a Lecce. Ora la donna che ha percepito illecitamente l’assegno dovrà restituire all’ente previdenziale 85mila euro pari all’ammontare complessivo delle rate di pensione indebitamente percepita.

Le indagini, coordinate dalla Guardia di Finanza di Manduria sono state possibile grazie al coordinamento con gli uffici dell’Inps di Taranto e delle Fiamme Gialle di Firenze che si sono messi pazientemente sulle tracce della 59enne che non risultava nemmeno più abitante presso la residenza conosciuta ma era accasata presso un’amica. Per “stanare” la donna il 2 luglio scorso i finanzieri si sono appostati all’esterno dell’ufficio postale di Firenze e hanno atteso che la donna vi si recasse.