La Guardia di Finanza di Brindisi partendo dalle risultanze di un normale controllo stradale, è giunta, inizialmente, al sequestro, disposto dall’A.G., di computer, tablet, cellulari e numerosi supporti di memoria, presso la sede di un’attività di serigrafia e grafica pubblicitaria della provincia.
Le successive analisi informatiche hanno confermato che il titolare dell’azienda pubblicitaria si prestava ad elaborare, su commissione, certificati “falsi” di ogni genere tra cui polizze assicurative, patenti di guida, revisioni e passaggi di proprietà di veicoli, certificati medici, referti di pronto soccorso ed esami specialistici, tessere sanitarie, certificati del casellario giudiziario. A conclusione delle indagini le Fiamme Gialle hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria 63 “clienti” responsabili, in concorso con il titolare della citata attività, del reato di falso e truffa. Le società assicurative, le imprese, danneggiate, gli operatori sanitari pubblici e privati hanno sporto querela in quanto parti lese. I 63 “clienti” sono per la maggior parte originari di Brindisi, in mini parte provengono dai comuni salentini limitrofi al brindisino.
20 gennaio 2015